15 gennaio 2010
Quattro pazzi in libertà 27-31 Gennaio 2005

PC280189I motociclisti che si rispettano hanno viaggi e mete nel cuore che non devono rimanere sogni, appuntamenti irrinunciabili ai quali è vietato mancare. Se ne possono citare vari ed uno di questi è l’Elefantentreffen. Forse uno dei raduni più estremi che, per spirito d’adattamento e clima, evoca sicuramente periodi più “barbari”.
Aderiamo in tre ad una folle proposta di Guido, presidente del club “Aquile Millenarie”, fatta in occasione dell’annuale cena di dicembre. Sembra uno scherzo ma più i giorni passano e più ci convinciamo che il viaggio si può e si deve fare! Via ai preparativi soprattutto dal lato abbigliamento, le moto non hanno bisogno di nulla, sono GUZZI! Dobbiamo prepararci a tutto, neve, ghiaccio e temperature per noi impensabili (siamo gente di mare). Il mese di Gennaio scorre veloce e di pari passo cresce l’entusiasmo e la voglia di mettersi in moto. Si susseguono incontri e cene per preparare nei minimi dettagli la trasferta. In una di queste partecipano due veterani, Piero e Enrico, che ritroveremo poi all’ Elefanten.
Deciso! Si parte Giovedì 27 alle 6:00. Max rumoreggia, a quell’ora di solito rientra dal Rebel Pub! Diego è tranquillo, Guido non fa una piega e Paolo sarebbe partito anche alle 4:00!
L’ora è giunta! Il ritrovo è alla concessionaria SimonelliMoto di San Benedetto del Tronto, il tempo non ci aiuta , nevica, ma non ce ne curiamo. I primi ad arrivare sono Paolo e Guido, Max ovviamente ritarda e lancia fulmini e saette. Diego ci aspetta all’ autogrill di Pedaso, venendo direttamente dal teramano.
Tralasciando un piccolo, trascurabile particolare (Paolo aveva dimenticato il casco a casa) , alle 6:30 siamo in sella.
La neve ci accompagna fino a Faenza e solo nel tardo pomeriggio raggiungiamo Innsbruck. Dopo un’ ulteriore ora di pellegrinaggio troviamo una pensione che, ahimé, non ha garage. Non senza pensieri lasciamo le nostre compagne all’addiaccio e ci rintaniamo in un classico locale a bere birra. Nella notte la temperatura scende a -18 e, come previsto, la mattina la partenza non è stata immediata. Tre dei 4 fidi cavalli non ne vogliono sapere di mettersi in marcia. Solo dopo colpi di phon, bacinelle di acqua calda e vigorose spinte le mettiamo in strada. Abbiamo perso quasi tre ore! Lasciamo l’autostrada e all’una siamo a Rosenheim. Pranzo da Beatrice (Walter und Beatrix) a base di “leggerissimi” piatti di schnitzel e pommes, Max fa l’asociale e prende una zuppa alla vista poco rassicurante!
Fino ad ora di audaci motociclisti ne abbiamo incontrati pochi, da segnalare due Nuovi Falconi 500 versione militare. In compenso lo scenario che ci propone la “statale” è veramente suggestivo, un susseguirsi di paesetti, casine in legno, curve e strade tutto sommato sgombre il tutto rigorosamente innevato.Sono questi 90 km che ci ripagano di ore e ore di noiosa “Autobhan”.
Alle 18:00 circa giungiamo a Riggerding nei pressi di Solla , pernottiamo alla Gasthof zur post.
Fortunatamente, grazie a Piero, troviamo una stalla dove dove riparare le nostre belle.
Facciamo conoscenza di un gruppo di 6 vespisti partiti da Bergamo e capitanati da Stefano “Ercole”, detto così perché possiede un originale Ercole Moto Guzzi perfettamente in forma e con il quale si presenterà per il cinquantesimo.
La mattina dopo un’abbondante colazione e un immancabile “Aulin” si parte alla volta del raduno. Notiamo che anche le “affidabilissime” BMW hanno bisogno di qualche spinta per accendersi, qualcuna deve arrendersi e rimanere nella stalla.
Il tempo è tranquillo, la strada pulita, arriviamo in un attimo. Ci rendiamo subito conto che al confronto dei partecipanti al campo siamo solo dei “turisti”, in tenda sicuramente è tutta un’altra cosa! L’atmosfera è festosa e strana allo stesso tempo, quasi surreale. Da un lato gli “accampati” adunati intorno al fuoco con birre e carne alla brace, dall’altro i passanti a fotografare, pellicce e goretex uniti comunque dalla passione per la moto e l’estremo.
Moto sommerse dalla neve, impantanate nel ghiaccio, smontate in attesa di soluzione, batterie, cavi e catene per tutti i gusti.
Dopo aver espletato le pratiche di rito ed aver ottenuto la tanto agognata medaglia con la targhetta 2005 riprendiamo la via di casa. La mattina seguente non senza rammarico prepariamo i bagagli e ci incamminiamo verso San Benedetto del Tronto. Questo sarebbe stato il programma se la ruota posteriore della California di Paolo non si fosse intestardita a cercare una vite che ha praticamente lacerato la camera d’aria. Purtroppo le classiche bombolette non sono servite a nulla ma non c’è problema siamo in mezzo alla campagna ed è domenica vuoi che non troviamo un gommista aperto? Stranamente è così ma allora anche qui riposano la domenica!
Il fatto accade alle 12:30 e solo dopo 5 ore e grazie alla gentilezza di Andreas , meccanico e titolare di un’officina Harley, trovato per caso da un amico di un amico dell’amica della proprietaria della stazione di servizio dove eravamo fermi, riprendiamo la via. E’ tardi e non ci resta che fermarci di nuovo a Rosenheim. Torniamo a trovare Beatrix e Max quasi quasi riordina la zuppa, ma alla fine ripiega sullo schnitzel.
Rientriamo a San Benedetto alle 19:30 di Lunedì, puntata al cafè solaire per un aperitivo e poi tutti al Rebel Pub per una pizza con proiezione delle immagini del viaggio.
Guardandoci negli occhi, stanchi e provati, un pensiero solo ci passa per la testa:
il prossimo anno per il cinquantesimo……………..andiamo in tenda!



Autore: Paolo Marucci


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Commenti

2 Commenti to “Quattro pazzi in libertà 27-31 Gennaio 2005”
  1. lino rosetti ha detto:

    caro paolo,mentre leggevo il tuo racconto comodamente seduto di fronte al mio computer …mi è sembrato di
    sentire il rumore dei motori delle vostre moto e il vento sulla faccia…grazie,e’ stata una bella sensazione.
    alla prossima avventura.un saluto,lino.

  2. ombra ha detto:

    Grande paolo, volevo dirti che le foto rendono bene l’idea del freddo che c’era……….ma anche la passione e la fratellanza che unisce i centauri di tutto il mondo…Un lampeggio!!!

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